Arredamento, gli italiani riscoprono i vantaggi del bricolage

In tempi di crisi bisogna tagliare al massimo le spese superflue; se a questa “massima” aggiungiamo anche i benefici che derivano dall’attivarsi in prima persona, si capisce come mai anche in Italia continui a diffondersi il bricolage, soprattutto per quanto riguarda gli interventi legati all’arredamento domestico.

Gli italiani alle prese col bricolage

Secondo un recente sondaggio, infatti, gli italiani si dedicano al fai da te domestico con sempre crescenti interessi e partecipazione: il 70 per cento degli intervistati si definisce appassionato di home made, a cominciare dagli ambiti legati alle riparazioni casalinghe e ai progetti di bricolage. Per la precisione, l’attività più gettonata è quella di montare i mobili, compiuta dall’86,3 per cento delle persone, mentre 6 italiani su dieci si dedicano al giardinaggio o alle decorazioni di vecchia mobilia e interni.

Un valore in più ai vecchi accessori di casa

Non meno consistente la quota di bricoleur tricolori che si occupano di riparazioni di idraulica ed elettricità, che raggiunge il 50 per cento delle risposte. In generale, questo studio contribuisce a confermare il crescente interesse per le soluzioni home made, che non solo consentono di risparmiare in un periodo di crisi, come accennato, ma allo stesso tempo aumentano anche la gratificazione per la possibilità di creare (o “ricreare”) prodotti che abbiano anche un “valore affettivo” aggiunto, come nel concetto di kintsugi caro alla tradizione giapponese, in cui si “valuta” l’investimento di tempo e fatica che accresce la preziosità del prodotto finito.

Occupare il tempo libero

E dunque, quasi due terzi degli intervistati raccontano di occuparsi di bricolage o della riparazione di piccoli guasti casalinghi, e sei persone su dieci spiega di essersi messo alla prova nella creazione di oggetti e progetti con le proprie mani. Tra gli italiani che si dilettano in questa pratica, le tecniche che si rivelano preferite sono la lavorazione del legno (56,3 per cento), le ristrutturazioni (33,3 per cento) e il découpage (31,3 per cento), mentre sono meno esplorate altri settori come la ceramica (16,3 per cento) e modellistica (12,5 per cento).

Le materie usate

Di conseguenza, sul versante materie prime gli italiani apprezzano l’utilizzo del legno, scelto dal 70 per cento degli intervistati, che supera pitture ed elementi decorativi (56,3%); a proposito di tendenze, poi, è in aumento l’interesse per il recupero di materiali di scarto, usati quasi dalla metà dei bricoleur nostrani, in nome sia delle istanze green ed ecologiste che dell’obiettivo risparmio.

Ancora poca diffusione dell’online

Guardando in modo approfondito le tendenze degli appassionati italiani di fai da te, però, si evidenzia un comportamento ancora troppo poco orientato alle possibilità offerte dalle realtà online, che permettono in modo immediato un ulteriore risparmio economico e un’amplissima scelta di prodotti a disposizione, come è possibile vedere anche sulla vetrina del portale giffimarket.com, dedicato agli hobbisti e ai professionisti dello Stivale. Per la stragrande maggioranza dei nostri connazionali, infatti, il luogo di acquisto delle materie prime prescelto rimane ancora il negozio fisico, principalmente la grande distribuzione, scelta nel 61,6 per cento dei casi.

Online si cercano consigli

Solo una percentuale inferiore al 9 per cento sceglie i canali online, anche se bisogna sottolineare che le nuove tecnologie stanno comunque conquistando gli italiani e cambiando le loro abitudini: oltre un intervistato su tre cerca infatti sul Web consigli e suggerimenti per acquistare i prodotti, anche se resta predominante la quota di chi si fida di più del consiglio del personale in negozio.

Il Sud più orientato al fai da te

Per quanto riguarda gli altri dati che emergono da questo sondaggio, dal punto di vista territoriale sono le regioni del Sud Italia a mostrare la maggiore propensione al fai da te, con l’86 per cento di risposte positive, seguite dalle zone del Centro (72 per cento) e da quelle del Nord (dove l’incidenza si ferma al 51,5 per cento). In assoluto, poi, la Calabria guida questo trend, avvicinandosi al raggiungimento del 100 per cento, mentre all’opposto si trova il Piemonte, dove solo 4 residenti su 10 si dedicano al bricolage.

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