Arredamento e tendenze vintage

arredamento complementiLa storia è fatta di corsi e ricorsi, nulla di più vero per quanto riguarda la moda e l’arredamento, dove le ultime tendenze sono un reinterpretazione di moduli espressivi pescati nel migliore repertorio del modernariato ed il reimpiego di pezzi originali recuperati dal design del ‘900 in chiave moderna. Le soluzioni più interessanti sono quelle che riescono a conciliare forme e linee di oggi con lo stile più ricercato e retrò. Gli anni ’30, ’50 o ’60, le atmosfere leggere di Happy Days o le tendenze futuriste di 2001 Odissea nello Spazio. Pochi e selezionati dettagli bastano per vivacizzare l’ambiente: qualche elettrodomestico dalle forme bombate e dai colori pastello, le radio del dopoguerra, i televisori Doney o Algo, le linee essenziali ed asciutte dei frigoriferi smeg, la macchina da scrivere Valentine di Olivetti, le scatole di latta per biscotti sui ripiani della libreria.
Volendo però riprendere più fedelmente le atmosfere perdute di epoche ancora vive nella memoria e nell’arte contemporanee ci permettiamo di darvi qualche spunto di riflessione.

Pareti:
Puntate su colori accesi e cangianti come il rosso magenta, il giallo limone, l’arancione o il verde acido magari utilizzando la carta da parati coloratissime con motivi geometrici o optical, e poi le stampe e le serigrafie di Warhol, le locandine di vecchi film di successo, le fotografie in bianco e nero delle icone più famose come Marylin Monroe, James Dean e Marlon Brandon.

Illuminazione:
Le lampade verso cui orientarsi sono tante ed originali, furono un vero e proprio campo di sperimentazione per i migliori designers degli anni sessanta, basta anche un solo punto luce vintage per ottenere un effetto di forte impatto visivo, magari le “disco ball” degli anni ’60 e ’70, le più discrete lampade ad arco o magari un elemento di arredamento come le sempreverdi lampade Mathmos.

Mobili:
I materiali più sfruttati dei mitici anni ’60 furono il vimini, il midollino ed il giunco, ma soprattutto la plastica che da materiale povero divenne la cifra espressiva di un arredamento di qualità esteticamente appagante ed accessibile a tutti. Infrangibile, leggera, colorata e soprattutto adattissima alla nuova serialità dell’oggetto industriale la plastica riscosse in brevissimo tempo un successo clamoroso. E allora non abbiate timore di osare scegliendo per esempio sedie impilabili, la poltrona Bubble Chair o la Ball Chair, ma anche comidini, tavoli, cassettiere e cucine.

Le possibilità sono infinite, divertenti e capaci di soddisfare tutti i gusti, con quel tocco di originalità e classe che saprà trasformare le pareti domestiche in un habitat accogliente, confortevole e invitante.

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