Macchine da costruzioni, a Mosca le ultime tendenze del settore

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Anche quest’anno l’appuntamento con la fiera Ctt di Mosca è servito a fare il punto sul settore delle attrezzature e tecnologie di supporto al mondo delle costruzioni a livello globale. Il successo della manifestazione, poi, conferma l’interesse che c’è verso questo importante ambito.

Cinque giorni di incontri, dibattiti e approfondimento su tutto quello che riguarda mezzi, attrezzature, veicoli, componenti e ricambi per le macchine da cantiere e da costruzione: anche quest’anno, il bilancio finale della fiera Ctt di Mosca è ampiamente positivo, con 557 imprese che hanno partecipato in veste di espositori e oltre 20 mila professionisti che hanno preso parte alla manifestazione.

Anche l’Italia presente al Ctt. Giunta alla diciassettesima edizione, quella che è la più importante manifestazione specializzata in Russia (nonché la quinta più grande fiera al mondo di macchinari e macchine movimento terra) è da tempo ormai un punto di riferimento importante anche per le aziende italiane attive nella produzione macchine e attrezzature per costruzioni, accompagnate anche in questo 2017 da Unacea, l’associazione di categoria per le imprese tricolore, che insieme a Ice-Agenzia per il Commercio Estero ha organizzato uno speciale Padiglione Italia negli spazi della fiera moscovita.

Un mercato strategico. Per le imprese italiane, infatti, la Russia rappresenta un mercato strategico, nonostante alcune difficoltà registrate nel corso degli ultimi anni: in particolare, tra i prodotti tricolore più apprezzati dalle imprese russe si segnalano quelli legati a componentistica e attrezzature, oltre che più in generale tutti i comparti delle macchine per costruzioni. Dallo sportello Ice di Mosca, poi, vengono resi noti i dati economici di questo mercato: soltanto nel bimestre gennaio-febbraio 2017 le importazioni di macchine per costruzioni hanno raggiunto gli 8 milioni di euro, stando alle informazioni della Dogana russa.

Bene l’export italiano in Russia. Un risultato ragguardevole, che assume ancor più rilievo se si considera che in tutto lo scorso anno il totale delle importazioni dall’Italia verso la Russia nel settore delle macchine per costruzioni aveva raggiunto i 31 milioni di euro: insomma, in soli due mesi si è già venduto un quarto del totale del 2016, a riprova di come il nostro mercato nazionale sia dando segni di netta e concreta ripresa.

Le macchine da costruzione italiane si fanno valere. Anche sul fronte interno si nota un certo dinamismo, agevolato anche dalle nuove tendenze del settore, che oggi più che mai strizza l’occhio alla tecnologia e al digitale: diventa sempre più richiesta, infatti, la possibilità di abbattere costi e distanze grazie al Web, divenuto anche un canale di vendita grazie a rivenditori specializzati come Giffi Market, che offrono un ampio catalogo di prodotti come le trivelle per escavatori, acquistabili in pochi secondi e da qualsiasi parte d’Italia.

La tecnologia al centro del processo. Di tecnologia si è ovviamente parlato anche al Ctt, perché nei padiglioni della manifestazione russa hanno trovato spazio sia le ultime novità arrivate dai produttori internazionali sia gli approfondimenti sulle tendenze del mercato e, in particolare, quelle relative al mondo della costruzione. Tra gli obiettivi della kermesse, infatti, c’è anche l’ambizione di proporsi come piattaforma professionale per il networking, gli investimenti e lo scambio di idee e di informazioni tra imprese che operano in tutto il mondo, una sorta di gateway per le aziende internazionali verso il mercato russo e per le imprese russe verso il mercato globale.

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